Nella nostra vita stare nella zona di comfort, in quella parte di noi che conosciamo, entro quei confini che ci siamo costruiti nel tempo significa scegliere di continuare a vivere la vita che stiamo vivendo. Se tutto sta andando nella direzione che vogliamo è ottimo ed è corretto continuare così, anche potenziare ciò che stiamo facendo.

Se invece non è quello che vogliamo è utile trovare altre vie.
Per fare tutto questo è necessario essere disponibili a lasciare il conosciuto per lo sconosciuto e questo significa spesso eliminare i blocchi che ci impediscono non solo di agire ma, ancor prima, di scorgere altre vie possibili.
Siamo ancorati a modi di fare, a pensieri su di noi e sugli altri, sulle circostanze che abbiamo accettato nel passato e che continuiamo a perpetuare per pigrizia, ma soprattutto, per paura di cosa potrebbe accadere se agissimo diversamente.
Un pensiero negativo può essere: “Anche se la situazione in cui mi trovo ora non mi piace almeno la conosco.”

Uscire o allargare la nostra
Zona di comfort
Questi pensieri e le azioni che ne conseguono sono come vecchie scartoffie accumulate, vestiti che riempiono l’armadio e cianfrusaglie che ci impediscono ormai di gustare la bellezza della casa.
Fare pulizia della “spazzatura” a cui siamo affezionati per poter far spazio e ritrovare la nostra autenticità è la via che porta alla crescita e al cambiamento.
Il metodo di utilizzare la pulizia della casa, degli uffici, degli spazi in cui viviamo come metafora per la pulizia interiore, come il decluttering, è utilissima, ora anche di moda.
Questa operazione ci consente di liberare le nostre energie e ampliare il nostro campo di movimento.
Mi piace aggiungere una cosa:
Prima di buttare qualsiasi cosa, ringraziatela!


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