Hai mai sentito parlare dell’autosabotaggio?

La prima reazione rispetto a tutto questo spesso è l’incredulità: come può qualcuno voler fallire?

Eppure tante volte quando qualcuno comincia a dubitare degli esiti positivi di qualche azione gli diciamo: “Stai aspettando che te la chiami?”, “Così ti porti sfortuna da solo!”

Io che non credo alla sfortuna e l’autosabotaggio non è cosi raro, accade tutte le volte che pur volendo qualcosa, pur avendo un progetto o un obiettivo a cui teniamo molto, sul quale stiamo lavorando e che si sta per concretizzare facciamo in modo – non consapevolmente – di non riuscire.

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Autosabotaggio 4

Le motivazioni possono essere molte: dal non voler uscire dal mondo che conosciamo anche se non ci piace e, collegato a questo, anche la necessità di mantenere sotto controllo le situazioni –nel fallimento conosciamo l’esito dei nostri comportamenti sin dall’inizio – oppure non abbiamo voglia di cambiare quelle abitudini negative che ci mantengono in una zona di insuccesso…

…ma tra tutte le cause spesso quello che accade è che pensiamo di non meritarci il successo, pensiamo di non valere abbastanza!

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Autosabotaggio 5

In tutti questi casi troviamo comunque alla base delle convinzioni che limitano lo spazio in cui ci muoviamo nella vita, riuscire a scardinare queste convinzioni porta ad aprirsi un mondo di possibili nuovi comportamenti

Per poter far questo si deve essere veramente motivati, decisi a lavorare sodo e affrontare anche il mostro che, dentro di noi, continua a creare le condizioni per il fallimento riconoscendolo e integrandolo, cioè dandogli un ruolo

Quest’ultimo passaggio può creare perplessità – i mostri vanno eliminati – eppure è quello fondamentale: ogni azione che noi mettiamo in campo ha di per sé uno scopo positivo, per quanto nascosto, anche le azioni negative

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Quando riusciamo a guardare in faccia il nostro mostro e coglierne l’intenzione positiva possiamo identificare numerosi comportamenti alternativi che ci fanno arrivare allo stesso risultato: quello di soddisfarne lo scopo

Si tratta di guardarsi dentro senza veli e con affetto, senza cioè massacrarci per quello che possiamo scoprire di noi stessi, e attivarsi per portare attenzione consapevole a quello che facciamo per scegliere nuovi modi di comportarci

Smetti di lottare contro te stesso e diventa il tuo miglior alleato

Il Guido

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