Ci sono cose che, pur cercando di ottenerle da molto tempo, proprio ci sfuggono. Cose che nel tempo possono essere diventate pensieri fissi, legate alla frase: “Se solo ….. allora si che sarei felice!”
Con questo tipo di frasi noi condizioniamo la nostra felicità, il nostro successo a quella cosa, persona, evento: si tratta di fare cedere il nostro potere e di essere convinti che la felicità stessa arrivi dall’esterno
La felicità viene da dentro di noi
Bella frase fatta,vero?
Si tratta di uno stato interiore, non di qualcosa di esterno o di separato da noi
Ma fate attenzione anche solamente a come parliamo: “Io mi sento felice”, “Io sono felice”. Si tratta di uno stato interiore, non di qualcosa di separato da noi
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Quando lasciamo che il fuori influenzi il nostro interno tutto questo cominciamo anche a collegare alla possibilità di ottenere ciò che vogliamo un serie di condizionamenti: ci muoviamo solo in funzione di qualcosa o, addirittura, non ci muoviamo affatto perché pensiamo sia impossibile ottenere.
Tutto questo è frutto delle esperienze passate, che portano con sé rabbia, tristezza, e frutto di paure per il futuro, che derivano dal desiderio di controllo

La felicità sfugge tutte le volte che lottiamo per qualcosa o cerchiamo di soddisfare bisogni ormai obsoleti, quando ci sentiamo delusi, frustrati, carenti o c’è un attaccamento di cui c’è necessità di liberarsi
In pratica ci limitiamo nelle infinite possibilità che la vita ci propone per realizzare noi stessi Basta notare come molti hanno ottenuto ciò che volevano ma non sono felici, altri invece sono felicissimi con pochissimo
Essendo la felicità uno stato interiore, quello che noi sentiamo è una reazione che abbiamo alla realtà e non la realtà stessa, che è uguale per tutte le persone che ne sono coinvolte

Quando ci accorgiamo di essere troppo legati all’ottenimento di un risultato o troppo legati alle cose che abbiamo è l’occasione per cominciare a riflettere se proprio quella è la via per la felicità o se forse ci sono scelte più appropriate che si possono fare per raggiungerla.
Per arrivare a capire se si tratta di un legame troppo stretto verso il risultato si può partire dal descrivere ciò che crediamo ci renderà felici e ci sfugge o ci crea insoddisfazione e porci le alcune domande, scrivendone le risposte.
Cosa vogliamo veramente?
Alle volte si scrive denaro, ma questo è solo un mezzo per ottenere altro
Quanta energia sto mettendo nel raggiungimento del risultato?
Come mi sento per non averlo ancora ottenuto?
Che legame c’è tra questa cosa e il mio scopo di vita?
La risposta a quest’ultima domanda, dopo aver fatto i passaggi di consapevolezza precedenti, aiuterà a chiarire le cose nel profondo
Il Guido
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