coppia,

Parliamo di orgasmo?

Ci addentriamo in un argomento “spinoso” come l’0rgasmo, ma credo che questo sia il posto giusto per poterlo fare, magari unendo competenze e sensazioni, emozioni e conoscenze scientifiche

L’argomento, come si può capire, è davvero vasto e pieno di incognite ma noi proviamo insieme a conoscerlo meglio possibile.

Intanto cominciamo a conoscere il significato del vocabolo, che deriva dal greco e vuol dire voglia ardente, ardore, in effetti si addice perfettamente

foto di ardente. orgasmo,
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Iniziamo dall’orgasmo maschile, che può sembrare più semplice da affrontare, ma, tutto sommato non è poi così semplice.

Quando si parla di orgasmo maschile si parla di “eiaculazione”, per il semplice fatto che ne è la manifestazione più evidente ma, dal punto di vista strettamente fisiologico, è formata da due eventi differenti: “emissione” ed “espulsione”.

1.EMISSIONE Contrazione della muscolatura genitale, della prostata e
delle vescicole seminali che provoca l’accumulo dello sperma alla base
dell’uretra. Lo sfintere interno dell’uretra si chiude per impedire il
reflusso del liquido seminale in vescica.
2.ESPULSIONE La pressione genera la fuoriuscita dello sperma
attraverso l’uretra, grazie a contrazioni ritmiche ogni 0,8 secondi dei
muscoli ischio e bulbocavernoso e del pavimento pelvico. Percezione di
un riflesso inarrestabile.

Purtroppo non sempre ciò è così automatico: può capitare di avere un’eiaculazione senza orgasmo, oppure il contrario, cioè un orgasmo senza eiaculazione. Nel primo caso ciò può avvenire, ad esempio, attraverso una stimolazione prostatica, detta anche “eiaculazione anestetica”, il seme viene emesso ma con “poca forza”, essendo carenti le contrazioni muscolari. Nel secondo caso potrebbe trattarsi di “eiaculazione” retrograda, lo sperma viene riversato nella vescica invece che nell’uretra ma è presente sia l’erezione che la “sensazione” orgasmica.

IL PERCORSO DEGLI SPERMATOZOI

il percorso degli spermatozoi,
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Gli spermatozoi costituiscono il 5% del liquido seminale, il restante 95% è costituito da
plasma seminale: liquido prostatico (30%) secreto dalla prostata, secrezioni delle
vescicole seminali (60%), liquido di Cowper (5-10%) prodotto dalle ghiandole di
Cowper

Ma esistono molte altre problematiche:

Fin qui abbiamo parlato di “orgasmo aneiaculatorio, “aneiaculazione senza orgasmo” ma esistono altre problematiche come ad esempio l’”eiaculazione precoce o l’”eiaculazione ritardata”

L’eiaculazione precoce

è un modello persistente o ricorrente di eiaculazione che si verifica durante i rapporti sessuali circa 1 minuto dopo la penetrazione vaginale e comunque sempre prima che l’individuo lo desideri. Sono considerati normalmente tre livelli di gravità:

Lieve: l’eiaculazione si verifica in un tempo variabile tra circa 30 secondi e 1 minuto dalla penetrazione vaginale.

 Moderato: l’eiaculazione si verifica entro circa 15-30 secondi dalla penetrazione vaginale.

 Grave: l’eiaculazione si verifica prima dell’attività sessuale, all’inizio dell’attività sessuale o entro circa 15 secondi di penetrazione vaginale

E’ bene ricordare che l’ “eiaculazione precoce” può presentarsi come sintomo sessuale secondario rispetto a:

•Disfunzione Erettile (Disturbo Dell’eccitazione)

•Disfunzione della partner (Difficoltà nella penetrazione, Anorgasmia)

Nell’”eiaculazione ritardata

possiamo chiaramente vedere un marcato ritardo dell’eiaculazione e, più raramente, una marcata assenza di eiaculazione. L’”eiaculazione ritardata” può causare disturbo dell’eccitazione (le due disfunzioni possono essere presenti entrambe) nonchè problema di fertilità (“eiaculazione impossibile”)

Possiamo trovare anche diverse variabilità nella sintomatologia del disturbo:

Uomini che provano eccitazione nel far raggiungere l’orgasmo alla partner, ma che possono ottenere il proprio orgasmo solo masturbandosi

 Uomini che non riescono ad eiaculare in presenza della partner

 Uomini che non hanno mai ottenuto l’orgasmo

 Non voglio dilungarmi oltre ma esistono anche altre problematiche, queste sono le più frequenti e conosciute.

A questo punto mi sembra chiaro che, per quel che riguarda l’orgasmo maschile, non è tutto poi così semplice o scontato

L’unico evento che rende perfettamente uguali l’orgasmo maschile e quello femminile sono gli spasmi involontari (o contrazioni ritmiche): una ogni 0,8 secondi uguali per tutti!

Orgasmo femminile e suoi disturbi

apparato genitale femminile,
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Freud sosteneva che le donne che non raggiungevano l’orgasmo vaginale fossero ”immature” e che reprimere l’attività clitoridea fosse utile allo sviluppo della femminilità. Naturalmente gli studi successivi hanno confermato l’importanza della funzione orgasmica del clitoride anche durante la penetrazione.

In realtà ancora oggi sentiamo dibattere sulla questione dell’orgasmo vaginale e dell’orgasmo clitorideo ma sono convinto che la cosa più importante è capire come raggiungerlo. Troppe donne ancora oggi “fingono” l’orgasmo, vuoi per far piacere al partner, vuoi per dimostrare di non essere fredde, di essere “normali”

Fingere l’orgasmo è veramente un atto che mette a tacere la comunicazione nella coppia a vari livelli, non solo sessuali: provoca insoddisfazione e, sul lungo periodo, cali di desiderio da parte di entrambi.

Sperimentare e comunicare è l’unica e più sicura via per una soddisfazione ed una intimità perfetta.

Come? La masturbazione, l’utilizzo di sex toys, divertirsi, giocare sempre e comunque col partner!

Orgasmo clitorideo o vaginale?

apparato genitale femminile interno
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Dicotomia superata: entrambi sono indotti in modo prevalente dalla stimolazione del clitoride

        (Masters e Johnson, 1966- Kaplan, 1974)

Orgasmo clitorideo e vaginale sono biologicamente indistinguibili quello che può differenziarli è

la sensazione soggettiva di piacere

Donne che non riescono a raggiungere l’orgasmo in assenza di una specifica stimolazione del clitoride non vanno considerate anorgasmiche poiché non soddisfano i criteri del disturbo dell’orgasmo femminile

Un discorso a parte meritano due argomenti per i quali ricevo tante richieste di delucidazione:

Il ”mitico” punto G!!

Per il quale non voglio dilungarmi con molte parole: qui vale la regola che un disegno vale più di mille parole!

punto G
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Altro argomento che mi viene richiesto spesso, divenuto ormai di moda, soprattutto tra i giovani e dalle giovani donne, naturalmente, (indovinate un po’?) per far contenti i loro partner:

l’eiaculazione femminile, detta anche “squirting”

Voglio dire subito, in modo chiaro, che non è assolutamente vero che le donne che non “squirtano” provano meno piacere di quelle che riescono a farlo ma, nel caso foste interessate vi annuncio subito che, nella maggior parte dei casi, si può anche imparare a farlo.

Le ghiandole di Skene sembrerebbero coinvolte nell’espulsione di liquido durante l’orgasmo, che può unirsi a liquido transuretrale, diventando copioso (prevalenza 10%-54%)  

(Jannini, Lenzi, Maggi 2017)

Anche in questo caso possiamo tranquillamente dire che un disegno vale più di mille parole:

schema apparato femminile interno,
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Naturalmente anche l’orgasmo femminile ha i suoi bravi “disturbi”:

1. Marcato ritardo nel raggiungimento, marcata rarità o assenza dell’orgasmo.

2. Marcata riduzione dell’intensità delle sensazioni orgasmiche

Variabilità nella manifestazione dell’anorgasmia femminile:

• Scarsa frequenza dell’orgasmo

• Assenza dell’orgasmo durante il rapporto sessuale, ma non nella masturbazione

• Totale assenza dell’orgasmo, anche nella masturbazione

• Esperienza orgasmica sconosciuta (Anorgasmia primaria)

Come si mantengono questi “disturbi”?

Incredibile ma vero signori maschietti! Anche le donne soffrono di ansia da prestazione:

ANSIA DA PRESTAZIONE: la donna insegue l’orgasmo come dimostrazione di normalità ed anche come appagamento del partner

IL VISSUTO DI “FRETTA”: le donne anorgasmiche cercano disperatamente di accelerare l’evento orgasmico

L’AUTO-OSSERVAZIONE OSSESSIVA: il rapporto viene vissuto dall’esterno, con la conseguenza che tutto passa sotto giudizio

Anche per le donne ovviamente esistono altre problematiche (orgasmo doloroso, dispareunia, vaginismo, etc,,,) ma non rientrano nell’argomento di questo articolo

Possiamo comunque generalmente affermare che il comportamento sessuale e i suoi eventuali disturbi sono da ricercare nel “modo di stare al mondo” della persona ed affidarsi ad un Sessuologo, ad un consulente Sessuale, un esperto delle dinamiche della coppia, è la cosa più sensata che potreste decidere di fare.

•Nella sessualità l’espressione corporea ha sempre
un’intenzionalità comunicativa
•Il sintomo dà “voce somatica” alle emozioni
•In terapia, il lavoro corporeo e lo svelamento del
significato individuale e relazionale del sintomo servono
ad integrare parti scisse

Possiamo comunque generalmente affermare che il comportamento sessuale e i suoi eventuali disturbi sono da ricercare nel “modo di stare al mondo” della persona ed affidarsi ad un Sessuologo, ad un consulente Sessuale, un esperto delle dinamiche della coppia, è la cosa più sensata che potreste decidere di fare.

coppia,
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Per finire vorrei spendere qualche riga di questo articolo per parlare dei sextoys, spesso screditati e considerati oggetti destinati a maniaci depravati. Niente di più sbagliato: possono diventare validissimi alleati di interessanti trasgressioni all’interno della coppia, la quale deve essere sempre pronta a “giocare”, a sperimentarsi. Secondariamente, i sextoys, possono diventare utilissimi, soprattutto man mano che gli anni passano, per tenere sempre tonici muscoli e tessuti delle parti intime, le quali sono naturalmente esposte ad un cedimento progressivo, come tutte le altre parti del nostro corpo

Non fuggiamo queste opportunità per bigottismo, non siate bacchettoni: la cosa migliore che potete fare, non vorrei ripetermi, è rivolgersi sempre, con fiducia ad un Consulente Sessuale esperto.

Spero che l’articolo sia stato utile per molti di voi e, se volete approfondire alcuni aspetti o se vi siete riconosciuti/e in queste o ad altre problematiche di carattere sessuale o di coppia non esitate a contattarmi. Troverete tutti i miei contatti nelle pagine del blog.

Il Guido

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