Spesso la paura di rivelarsi deboli supera la voglia di farcela
Molte persone sono uniformate ad un senso forte di autonomia e indipendenza che li porta a non chiedere mai sostegno e a fare di tutto da sole
La difficoltà nel farsi aiutare, come nel dover imparare, e il vedere la richiesta di supporto come simbolo di debolezza, ha retaggi culturali molto antichi: i guerrieri, specialmente maschi, dovevano essere forti e coraggiosi e la possibilità di avere bisogno, di non farcela, non era accettata e, in ogni caso, era sinonimo di poco valore e poca “virilità”
Erano abituati a fare tutto in autonomia ed essere autosufficienti

Oggi questa mentalità è molto diffusa, sia tra gli uomini che tra le donne: il forte individualismo, la tendenza al perfezionismo, il dictat della performance e del successo, rischiano spesso di portare a un senso di forte indipendenza e necessità di fare tutto in totale autonomia, da soli, per dimostrare di essere all’altezza, di valere e di meritare.
Crescere, per esempio, in una famiglia in cui si insegna che chiedere è simbolo di debolezza e incapacità, può trasmettere senso di inadeguatezza rispetto al bisogno di farsi aiutare e quindi la tendenza a non farlo, a cavarsela da solo, fino all’estremo delle forze.
Spesso in questi casi vi è un apprendimento passato in cui le richieste di aiuto o l’espressione di un bisogno, ad esempio da bambini, hanno generato risposte di diniego, o in alcuni casi vera e propria assenza di risposta

Le sensazioni spiacevoli e la paura di andare incontro ad altre e molteplici “porte chiuse” determina una fatica nell’esprimere i propri bisogni e porta a celare le difficoltà come soluzione.
Per tutti questi motivi e, sicuramente altri particolari e personali, le persone faticano a chiedere aiuto, imparare qualcosa che sia utile, iscriversi ad un corso (info@consulenzaguidozanchin.it) di crescita personale oppure un percorso con un professionista
Di certo non è mai semplice, per nessuno, perché implica aprirsi, ammettere di non riuscire da solo
Tuttavia, è altrettanto vero che la richiesta di aiuto è il primo passo per il cambiamento: verso il benessere in caso di disagio psicologico o fisico, verso l’apprendimento in caso di fatica scolastica o lavorativa, verso la crescita, il miglioramento, l’accrescimento di risorse, conoscenze e competenze.

Mostrare le proprie fragilità e dando la possibilità ad un professionista di compensarle, permette spesso di scoprire lati e risorse che non si credeva di avere oppure imparare nuove strategie e modalità di azione più funzionale.
In un gruppo, in un ambiente protetto, scevro da giudizi di qualsiasi tipo è più facile. Ecco perché ho scelto le dinamiche di gruppo e quelle relazionali per permettere a te ed a molti altri di darti una chance
Non sei debole
Donati la possibilità di sbagliare, cadere per migliorare e crescere.
Il Guido
Ti ricordo che, per qualsiasi tua difficoltà o problematica, puoi sempre trovarmi nella pagina dei
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