Siamo veramente liberi solo quando siamo veramente noi stessi
Le domande da porci sono: “Siamo davvero noi stessi?”, “quando lo siamo?”, “Con chi tendiamo a esserlo e con chi no?”
Quante volte si rinuncia a ciò che siamo, sia consapevolmente che inconsapevolmente, per compiacere qualcuno o perché riteniamo alcuni tratti del nostro carattere come inadeguati o non meritevoli?

Siamo davvero noi stessi?
Fingiamo, ci creiamo un’immagine stravolta di noi solo perché pensiamo di poter essere accettati più facilmente o per ottenere maggior successo in situazioni particolari o con specifiche persone: recitiamo una parte
Purtroppo ogni volta che lo facciamo le energie che mettiamo nel negare la nostra natura sono immense e oltre ad allontanarci da ciò che noi siamo, anche gli altri ci percepiscono poco autentici
Più noi ci sforziamo di piacere o di accondiscendere alle aspettative altrui, più le nostre qualità vengono schiacciate e, come per una bambola a molla chiusa in una scatola, si manifesteranno con il loro lato peggiore nel momento in cui abbassiamo la guardia a causa della tensione accumulata o delle circostanze in cui ci costringiamo a vivere e che non ci appartengono

Facendo questo, negandoci, ci togliamo la possibilità di esprimere la nostra bellezza interiore
E’ la scoperta che qualsiasi nostra caratteristica può essere positiva se la riconosciamo come tale e se la usiamo nella maniera corretta: siamo molto più ricchi e completi di quello che vogliamo credere
Il percorso per riconoscere e recuperare le nostre parti negate non deve essere necessariamente lento o veloce: non siamo interruttori
In generale è una trasformazione per gradi che porta a integrare l’immagine che abbiamo adottato fino ad ora proposto all’esterno con la nostra autenticità
Il Guido
Sessuologo, Clinico delle dinamiche della coppia, Formatore e Blogger
Ti ricordo che, per qualsiasi tua difficoltà o problematica, puoi sempre trovarmi nella pagina dei
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