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Evolvere o cambiare? 5 Innovativi Modi

A breve, più o meno tutti, avremo a che fare con grandi bilanci, valutazioni e resoconti (sul balcone). Quanto ci fa evolvere questa sosta? Quanto ci aiuta a cambiare? Ah si si! “Mi serve per guardarmi dentro, per “interiorizzare” (che per chi non lo sa, e garantisco che non sono pochi, significa accogliere in sé mediante un processo). “Questa sosta ci migliora e ci serve per crescere!”… (in larghezza)

evolvere
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Grandi propositi strutturati sul divano tra popcorn e tavolette di cioccolata, magicamente trasformati in eterne promesse. Anni di studi sulla PNL, la Gestalt di Fritz Perls, le dinamiche relazionali di Rogers condensati in poche righe di Google permettono di raggiungere i cambiamenti e gli obiettivi (sempre sul divano) da sempre sognati e mai realizzati. Improvvisamente questa sosta mette l’esercito di divanisti in condizione di autostrutturare percorsi di crescita da far rimanere allibiti i più grandi terapeuti, interi rotoli di pergamene laurifere finite nel water barattate con una pagina di Google.

cambiare
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Evolvere

La riflessione su noi stessi è un tema che merita una profonda analisi. Quando ci fermiamo a ponderare sulle nostre esperienze, non stiamo solo osservando il passato; stiamo anche costruendo il nostro futuro. Ad esempio, pensiamo a come le esperienze passate influenzano le nostre scelte quotidiane. Questo processo di introspezione ci permette di riconoscere schemi comportamentali che potrebbero nuocere alla nostra crescita personale.

La motivazione, spesso considerata un concetto astratto, è essenziale per tradurre i sogni in realtà. Ciò che distingue le persone che raggiungono i loro obiettivi da quelle che rimangono bloccate è la capacità di agire. È fondamentale non solo avere aspirazioni, ma anche sviluppare un piano d’azione concreto. Per esempio, se desideriamo migliorare la nostra forma fisica, non basta pensare di volerlo; dobbiamo impostare un programma di allenamento e seguirlo con costanza.

non basta pensare
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Cambiare

Un approccio pratico è quello di suddividere gli obiettivi in piccoli traguardi. Questo non solo rende il processo meno opprimente, ma ci consente anche di festeggiare ogni piccolo successo lungo il cammino, alimentando così la nostra motivazione. Ad esempio, se il nostro obiettivo è perdere peso, possiamo stabilire un traguardo di perdere un chilo a settimana. Ogni volta che raggiungiamo questo obiettivo, è importante riconoscere il nostro successo e premiarci in modo appropriato.

evolverer e premiarci
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Inoltre, coinvolgere altre persone nel nostro percorso può aumentare significativamente la nostra motivazione. Che si tratti di amici, familiari o di un gruppo di supporto, condividere i nostri obiettivi con gli altri crea un senso di responsabilità e ci incoraggia a rimanere focalizzati. Le accountability partners possono aiutarci a rimanere sulla retta via e a non perdere di vista i nostri propositi.

Una tecnica utile per facilitare questa introspezione è il journaling. Scrivere i propri pensieri, emozioni e esperienze su carta ci offre la possibilità di vedere le cose da una nuova prospettiva. Inoltre, questo esercizio aiuta a chiarire idee confuse e a prendere decisioni più consapevoli. Non è raro che, una volta messi i pensieri per iscritto, emergano nuove intuizioni e comprensioni che prima non erano evidenti.

journaling
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Incorporare momenti di silenzio e meditazione nella nostra routine quotidiana può anche essere un potente strumento per migliorare la consapevolezza di sé. La meditazione ci insegna a osservare i nostri pensieri senza giudizio, permettendoci di distaccarci da essi e di comprendere meglio le nostre reazioni e motivazioni.

evolevere e meditare
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Temo che più di uno rimarrà deluso… anzi son sicuro! Si torna a sentir parlare di motivazione (di motivazione!!!) come negli anni ’70… Di consapevolezze raggiunte abbracciando gli alberi (??) Sì… qualcuno rimarrà deluso! Esattamente delusi dalla mancanza, ad esempio, di un vocabolo importante: “azione”. Un’azione partecipata, non immaginata o sognata. Non letta o sentita dire. Non guardata in qualche video a pochi euro. Agìta, in prima persona. Sudata, sofferta se volete, ma con ogni singolo obiettivo fatto proprio. E abbracciato senza rischi perché mio!

Il Guido

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