CURARE IL NOSTRO BAMBINO INTERIORE….QUANTO NE SAPPIAMO?

La Psicologia ha sempre ritenuto importante entrare in contatto per guarire il bambino interiore, il primo fu addirittura Jung che lo chiamava “il bambino divino”.

Persino alcuni metodi di recupero dall’alcolismo prendono in considerazione la mancanza di contatto con il bambino interiore. Ma andiamo con ordine.

bambino interiore, foto di bambino
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Cominciamo a capire che non esiste un solo bambino interiore, c’è un bambino brillante, energico, creativo…ma c’è anche un bambino che porta con sé, all’interno di ogni adulto, le ferite, gli errori dei genitori (con tutta la buona fede, per carità), gli ostacoli inavvertitamente creati alla sana crescita del futuro adulto. Son quegli ostacoli che costringono ad un tortuoso “aggiustamento” per evitare di trovarsi, in futuro, davanti ad adulti disfunzionali.

adulti, genitori
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Quelle ferite, come quegli ostacoli, torneranno inevitabilmente a farsi sentire nell’età adulta.

Diventa spesso indispensabile ritrovare il contatto col bambino interiore per ritrovarne le origini e, quindi, ritrovare la capacità di accudirlo per accudire noi stessi e, conseguentemente, gli altri.

Ma quanti sono i bambini interiori?

Se da un lato, come abbiamo visto, abbiamo bisogno di “curare” il bambino ferito, dall’altra dovremo necessariamente liberare la giocosità, la gioia, la creatività, la capacità di stupirsi e tutti quegli aspetti di cui la “cultura dell’adulto” e le norme sociali hanno un po’ paura.

Riappropriarsi di amore e spontaneità, non solo curare ferite, ma ritrovare la nostra naturalezza ed effervescenza ci aiuterà ad essere adulti più completi e positivi.

armonia, serenità , donna
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Disgraziatamente, passiamo molto tempo, anni della nostra vita a seppellire questa capacità, quasi a vergognarcene, impegnati come siamo a cercare il successo o l’affermazione personale e per fare questo dobbiamo occultare la nostra sensibilità, le nostre emozioni poco utili alla competitività, per paura di risultare vulnerabili, al lavoro come in famiglia.

Reprimiamo la nostra immaginazione, “la giocosità non si addice ad un adulto”, “la sensibilità è da perdenti”, un papà dev’essere un duro e non scalfibile, una mamma sempre perfetta e sicura di sé.

…e il nostro bambino interiore comincia a creare un solco

bambino, creare un solco
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Il nostro equilibrio, volenti o nolenti, ne risente. Le nostre emozioni, la nostra sensibilità, non possono rimanere occultati in eterno e con loro ne risente la nostra salute fisica e psichica.

Prima che succeda possiamo recuperare ciò che abbiamo perso del nostro bambino interiore, le capacità suddette ci serviranno per recuperare una vita più sana e più armoniosa.

Tornando in contatto con le nostre parti bambine abbandoniamo il bisogno contenere tutte quelle parti che consideriamo scomode o sconvenienti trovando una tregua con noi stessi, arricchendo la qualità della nostra vita e scoprendo di avere molte più risorse di quelle che immaginavamo.

foto di donna, sana e armoniosa
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Dobbiamo lasciarle così come sono, senza la pretesa di svilupparle ulteriormente

L’unico a svilupparsi sarà l’adulto sano che si occuperà di loro e che saprà farlo come un genitore, come un adulto risolto.

Il contatto con le diverse parti del bambino interiore

Il contatto con il bambino interiore non è né facile né agevole ma attraverso un percorso, come uno dei miei corsi, si possono recuperare quelle capacità che si credevano ormai perdute, tramutandole in risorse, divertendosi anche, sviluppando inoltre qualità come empatia, assertività e ascolto.

Il nuovo rispetto per sé stessi diventa così naturale e fluido come un gioco, come la libera immaginazione, la sospensione del giudizio arricchisce il percorso rendendo scorrevole il riconoscimento del proprio bambino interiore, identificando l’incredibile varietà di emozioni di cui, ora, riusciamo a distinguerne l’intensità e la potenza.

salute mentale
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Per chiudere

Abbraccialo ora il tuo bambino interiore, dagli ascolto, non nasconderlo più a te stesso, lascia aperte le sue porte, assapora di nuovo la capacità di stupirti osservando con occhi nuovi. Raccogli le nuove energie che non sapevi di avere.

Lui è il tuo più grande complice ed alleato e ti aiuterà a raggiungere tutti quegli obiettivi che hai sempre sperato di realizzare.

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Il Guido

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