
Spesso la paura di rivelarsi deboli supera la voglia di farcela Molte persone sono uniformate ad un senso forte di autonomia e indipendenza che li porta a non chiedere mai sostegno e a fare di tutto da sole La difficoltà nel farsi aiutare, come nel dover imparare, e il vedere la richiesta di supporto come

Siamo veramente liberi solo quando siamo veramente noi stessi Le domande da porci sono: “Siamo davvero noi stessi?”, “quando lo siamo?”, “Con chi tendiamo a esserlo e con chi no?” Quante volte si rinuncia a ciò che siamo, sia consapevolmente che inconsapevolmente, per compiacere qualcuno o perché riteniamo alcuni tratti del nostro carattere come inadeguati

Quante volte nei libri o nei corsi di crescita personale si sente: “Non mollare!” L’incitazione al non mollare è sempre più frequente. Spesso la si sente pronunciare con veemenza o si sente disprezzare o schernire chi lo ha fatto. Ma quando noi sentiamo, leggiamo o viviamo questa frase quello a cui è necessario fare attenzione

Prima di saper riconoscere le risorse interiori di ognuno di noi, forse, sarà meglio capire cosa sono, come sono, dove si “nascondono” e perché molti di noi non riescono ad avere accesso a questa parte così importante di noi stessi. Ma andiamo con ordine Se tu avessi un problema, con cosa pensi di poterlo risolvere?

Viene anche definito ” la profezia che si auto avvera” studiato e conosciuto in psicologia sociale. Pigmalione era un personaggio dell’ Antica Grecia Narrò di uno scultore, il quale scolpì una donna che sembrava talmente bella e vera, che se ne innamorò. Proprio come lo scultore, un gruppo di procedimenti intellettivi fanno si che le

(maestoso potere delle mente) Iniziamo col comprendere in modo chiaro che la dipendenza affettiva è una DIPENDENZA, come la dipendenza da droghe, da fumo, da gioco, dal cibo etc… DIPENDENZA vuol dire che io non riesco a dirigere ed amministrare me stesso. E’ lei che mi governa! Qualcosa (o qualcuno?) mi governa al posto mio!

Questa è la domanda che mi sono fatto quando mi hanno parlato per la prima volta di stare nel QUI E ORA e che ho continuato a farmi per un po’. Come è possibile restare nel MOMENTO PRESENTE quando, fondamentalmente, questo non esiste: noi abbiamo esperienza del passato, possiamo sognare e indugiare nel futuro ma
Partiamo dal concepire la sofferenza come una realtà, non come una teoria o come una percezione ma come concetto trasmissibile a tutti, si spera, in un futuro prossimo, in modo semplice e senza troppe complicazioni. Il corpo di dolore è presente in tutti noi, in alcune persone è più operoso e dinamico, in altre meno.

come vincere la paura del giudizio